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  ladymarmalade [ La marmellata e' dolce ma a volte puo' essere anche aspra ]
         

RACCHIUDI IN UN BARATTOLINO

IL SAPORE DELL’ESTATE

I COLORI DELL’AUTUNNO

I PROFUMI DELLA PRIMAVERA

E SE L’ASSAPORI IN INVERNO

TI RIEMPIE DI DOLCEZZA

E DI RICORDI


15 novembre 2005

COSA C'E' PIU' GRANDE DELL'AMORE

Cosa c’e’ piu’ grande dell’amore?
Ho pensato
all’universo Alle stelle e  Al cielo

Ho pensato

alle distese marine

E agli abissi profondi

Ho pensato

Ai grandi deserti

Ai monti piu’ alti
Ho pensato a te

Al calore delle tue mani

che si intrecciano  alle mie

e che non vorrebbe mai sciogliersi

Ho pensato

ai tuoi  abbracci

che mi tengono stretta a te

facendomi sentire chiusa in uno scrigno

Ho pensato alle  parole che  sussurri

E che  mi riempiono l’anima

Ho pensato

ai tuoi baci e alle tue labbra

che mi fanno sprofondare nell’oblio

facendomi vivere del tuo respiro

Ho pensato

Ai battiti del tuo cuore

che sono all’unisono con i miei

Ho pensato

Al tuo sguardo

Così severo e dolce

Ho pensato

Al nostro amore

Infinito, senza spazio nè tempo

ho pensato
a cosa c’e’ piu grande dell’amore…

Tu sei piu grande
perche’ sei l’amore.




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8 settembre 2005

LA STABILITA'

E’ un po’ che non scrivo ma io sono una persona che lo fa quando lo sente e quando je va (detto alla romana) dunque questa notte o meglio questa mattina…( visto che era piuttosto tardi….o presto…dipende dai punti di vista) ero a letto e il pensiero e volato su delle riflessioni….

Ho pensato all’universo, pieno di galassie che girano tutte insieme in un’unica direzione, non ce n’e’ una che vada in senso contrario….tutte nello stesso verso….girano come se fossero state mosse da una centrifuga. …. Girano e sono unite e stabili… poi il pensiero mi e’ volato sui sistemi….il nostro e’ solare….e ho immaginato il sole…che gira….e i pianeti che girano anch’essi attorno a quella massa incandescente…girano…girano…e tutti nello stesso verso…insieme….e girano anche su se stessi sono uniti e stabili… poi l’immagine si e’ rimpicciolita e ho visto la terra… che gira… eccome gira!!! E grazie al suo vorticare che noi siamo stabili coi piedi attaccati alla sua crosta .... siamo stabili… poi ho visto l’uomo….e il suo essere… ho visto dentro di lui e’ formato da cellule  e le cellule da atomi e gli atomi da neuroni  e neurini che si tengono insieme perche’ girano, girano vorticosamente e non si fermano mai  … e girano…e formano una forza, un’energia  che tiene tutto insieme l’involucro che noi vediamo… cioe’ l’uomo…  e tutto e’ stabile…ora …una domanda…. Ma quando mi girano i coglioni (concedetemi la licenza poetica) sono stabile anche io?  

               
                           


                     




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27 giugno 2005

LA VITA




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2 giugno 2005

APPELLO URGENTE

Generalmente mi rifiuto di dare seguito alle catene di solidarietà di

questo tipo, ma questa volta la gravità dei fatti richiede la

collaborazione e la solidarietà di tutti per fare in modo che questo

messaggio arrivi ai più.

Un gruppo di delinquenti, approfittando di una negligenza delle forze di

sicurezza, ha rapito il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Chiedono 100 milioni di dollari per la sua liberazione e, se le loro

richieste non verranno soddisfatte entro 24 ore, minacciano di spruzzarlo

di combustibile e dargli fuoco.

Stiamo organizzando una raccolta, facendo appello alla vostra sensibilità e

sperando che voi collaboriate con quello che potete.

Al momento (in soli 2 giorni) siamo riusciti a raccogliere:

- 5.800 litri di benzina;

- 1.250 di cherosene;

- 1.700 scatole di fiammiferi;

- 200.000 accendini.
abbiamo ricevuto anche questo che vedetete qui sotto ma....era esaurito!




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22 maggio 2005



Chi può negare che talvolta poesia e musica si fondono facendo nascere delle liriche meravigliose? Beh io non conoscevo questo testo, la canzone l’ho sentita ma non avevo mai fatto caso al testo, ne sono rimasta talmente colpita che non ho potuto esimermi dal postarlo qui in questo mio spazio. Cosa c’e’ di più bello di aver cura della persona amata? Fare dono di se stessi senza riserve…. Bellissimo davvero bellissimo e le parole di questa canzone rendono….e rendono parecchio.

Un grazie di cuore a Franco Battiato.

 

La Cura


Ti
proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.




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1 maggio 2005

VORREI NON SVEGLIARMI




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30 marzo 2005

21 MARZO.......PRIMAVERA



La primavera…un’esplosione di colori, il ritorno alla vita….Si, proprio così dovrebbe essere e per la natura lo è. Gli animali si lasciano andare a danze per attirare la compagna, a combattimenti per primeggiare ed essere i favoriti, gli uccellini a preparare nidi….e noi? Noi umani che facciamo? Sempre la solita vita…lavoro, casa, famiglia……e non prestiamo attenzione alle cose che ci circondano, alle piccole cose.

Io mi ritengo fortunata forse perchè sono circondata dalla natura, da boschi e prati e non mi sfugge questo risveglio, non mi sfuggono gli alberi in fiore e non mi sfuggono i fiorellini che spuntano da sotto l’erba….bene questi piccoli fiori sono i miei preferiti….simili alle margheritine, di colore lilla, rossi o bianchi, talmente piccoli che talvolta bisogna spostare i fili d’erba per osservarli.

Stanno là timidi e nascosti quei piccoli fiori , piccoli ma talmente belli da lasciarmi senza fiato e forse vorrei essere come loro….mah, forse lo sono già....sempre nascosta tra i fili d’erba e pronta a farmi calpestare.




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4 febbraio 2005



Credevo che il mio viaggio fosse giunto alla fine mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada davanti a me fosse chiusa e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto il tempo di trovare riposo in una oscurità pregna

di silenzio.

Scopro invece che i tuoi progetti per me non sono finiti  e quando le parole

ormai  vecchie muoiono sulle mie labbra nuove melodie nascono dal

cuore;

e dove ho perduto le tracce dei vecchi sentieri un nuovo paese mi si apre

con tutte le sue meraviglie.

 

-Da Gitanjali –

Rabindranath Tagore

 




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22 gennaio 2005

ORIZZONTE

Osservare paesaggi senza fine  e voler fondersi con l'orizzonte che e' imprendibile e irragiungibile.

 




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15 gennaio 2005

INNOCENZA (riflessioni)

“ Nell’esistenza non esiste nessuno che sia superiore e nessuno che sia inferiore. La foglia di erba e la stella più grande sono assolutamente uguali… ma l’uomo vuole essere superiore agli altri, vuole conquistare la natura, pertanto deve lottare in continuazione. Tutte le complessita’ sono frutto di questa lotta. La persona innocente è qualcuno che ha rinunciato a lottare; non e’ piu’ interessata a essere superiore, non le interessa piu’ recitare, dimostrare di essere qualcuno di speciale. E’ diventata simile ad una rosa, o come una goccia di rugiada su una foglia di loto…. E’ qualcuno diventato parte di questo infinito; si è fuso, dissolto, unito con l’oceano, ed è solo un’onda; non ha alcuna idea dell’io. La scomparsa dell’io e’ l’innocenza.”


 Questo brano l’ho preso da una riflessione di Osho, vi chiederete chi è, beh diciamo un saggio della filosofia Zen l’ho letto ieri e mi ha colpito non poco….

Mi ha portato a riflettere e pensare a come nella mia vita mi sia stato insegnato a lottare e lottare sempre in ogni occasione… qui e’ chiaro invece che per avere armonia interiore Osho ci dice di non lottare di non sentirci superiori a nessuno e a nessuna cosa dell’universo… sara’ giusto? Sara’ giusto dover rinunciare al nostro io? Epure lui dice che chi rinuncia, chi riesce a tuffarsi come una goccia nel mare ed essere un tutt’uno con la natura rinuncia al suo io …e la chiama innocenza… si innocenza e a me e’ venuta in mente un immagine: quella di un neonato, di un bimbo piccolo e indifeso.

I bambini non lottano, non vogliono essere superiori forse non hanno ancora un “io” siamo noi che gli insegnamo tutto cio’!

Loro sono i nostri fiori che noi innestiamo, forgiamo a nostra immagine e somiglianza…loro sono INNOCENTI.

Ecco a conclusione di questa mia ,forse caotica riflessione, so solo una cosa: io ora, in questo momento vorrei non ascoltare il chiasso che e’ dentro di me ed essere quell’onda e sentirmi un tutt’uno con la natura ed in armonia con essa, vorrei sentire il bisbiglio del vento, il sussurro del mare, guardare una stella e bearmi del suo splendore per poi guardare in terra ed ascoltare il fruscio del filo d’erba….. 




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21 dicembre 2004

NATALE


Ci siamo …..pochi giorni al Natale e voglio fare delle riflessioni … come ogni anno le nostre case  si illuminano di lucette, di addobbi, del tradizionale alberello di progetti per menù supermegagalatticciti…liste di parenti e amici con relativi regalini da comprare. Non  che questo sia negativo o che io voglia demonizzare tutto ciò ma non e’ innegabile che ci buttiamo nel consumismo più sfrenato.

Ma come non poter regalare sorrisi e felicità ai nostri amici più cari e parenti e come non poter regalare a noi stessi la gioia di donare! No non si può, quindi tutte le polemiche che si fanno intorno al natale non servono perché anche il più ostile a questa pratica natalizia io penso che nottetempo si travesta da Machianera (noto personaggio dei fumetti di Walt Dysney) e dia fondo a tutta la sua tredicesima in regali, panettoni e torroni.

Per me forse questo sara’ il primo anno dopo 11 anni, in cui sentiro’di nuovo la magia del  natale e da qui la mia considerazione , quella seria …. Gente!!! avete   mai pensato a chi ha perso qualcuno di molto vicino? Beh vi dico per esperienza che le feste, qualsiasi esse siano , sono un riaprire ferite e dolore, ricordi di momenti felici condivisi, ricordi delle proprie bimbe che corrono ad abbracciare  il proprio papa’ per una barbye ricevuta ricordi del primo natale con il posto vuoto nella tavola apparecchiata di colui a cui hai voluto bene piu’ della tua vita stessa, beh sappiate che e’ terribile; un dolore conteuto, nascosto solo per non far soffrire altri prossimi a te …..quindi se abbiamo vicino a noi parenti o amici che hanno purtroppo fatto questa brutta esperienza,,,,non abbandonateli, stringetevi  a cerchio su di loro e fategli sentire calore, amore, e coccolateli…si avete letto bene COCCOLATELI  in modo tale da non farli sentire soli, e colmate quel vuoto che e’ stato lasciato.

Bene a me quel vuoto e’ stato riempito….e quindi Buon Natale a tutti……..


                                                       


 




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27 novembre 2004

COME SI MANTIENE UN'AMICIZIA?

E io direi  pure : Come si mantiene un amore??




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26 novembre 2004

TI VOGLIO BENE

Cosa c’e’ di più bello di dire ad un amico ti voglio bene? Spesso e volentieri siamo incatenati da preconcetti o da falsi pudori e, a dire il vero, anche  da vergogna ed il risultato e’ che talvolta vorremmo pronunciare queste semplici parole per esprimere il nostro affetto all’amico e invece piuttosto mi mozzico la lingua ma  mi tengo per me  questa bellissima frase che dice tutto.

Io sinceramente ho superato la vergogna e, anche a rischio di essere fraintesa, non ci metto molto a dire ti voglio bene….certo e’ da sottolineare che non lo dico a tutti, ma ai miei amici si.

Vorrei fare delle piccole riflessioni su ciò che per me e’ Amicizia…..non e’ facile di certo trovare persone che ti entrano così profondamente nel cuore da essere considerati parte di te…ma quando questo accade…credetemi e’ una cosa sconvolgente e bellissima: senti di non essere sola, senti che puoi contare su qualcuno, senti che puoi condividere la vita e, cosa ancor più grande, senti di non essere giudicata…l’amico e colui che pur stando in silenzio ti dice tutto, che riempie la tua vita sempre.

Inoltre io penso che l’amicizia , se vera e profonda, rientri nell’amore…..per me non e’ altro che amare nel modo più pulito e sublime di questa terra in fondo c’e’ qualcuno molto più grande di noi che ha tentato di insegnarcelo lui non ha usato la frase voletevi bene gli uni gli altri….ma Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato….e quella persona ha donato la sua vita per noi.

Insomma certo e’ che forse dire ad un amico ti amo ….. non ci siamo abituati e forse anche io devo superare tante cose prima di dirlo, siamo troppo abituati ad associare la parola amore alla sola coppia (io e il mio lui) ma almeno impariamo a dire Ti voglio bene e vedrete che se detta con sincerità ci riempirà il cuore e chissà ci aiuterà ad ascoltare di più l’anima e i nostri sentimenti!

 Ma se non sono io a dire ti voglio bene ma bensì a ricevere questa frase? Beh allora mi sento appagata, mi sento coccolata mi sento importante per la persona che me la sta dicendo e sicuramente non posso rimanere muta ma rispondere all’amicizia con un Anche io.



 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 




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18 novembre 2004

STATUE



 



 



 



 

 

 

 

 

                                                                                                                          (Luna)




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11 novembre 2004

IO E TE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                (Luna)




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3 novembre 2004

L'ALBERO DEGLI AMICI

L'Albero degli amici
 

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
 salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il  nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore,  fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

 
 

La carta viene dal Venezuela è stata scritta da Paul Montes
un missionario sud-americano

 




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23 ottobre 2004

LA SIGNORA E IL PC

 

-5 E UN PEZZETTINO…..vi chiederete:< cosa vuol dire? Che ha in mente lady??>

Voglio raccontarvi una storia….

C’era una volta una signora oramai arrivata alla maturita’ e che forse per l’eta’ oramai avanzata (49 anni) avrebbe dovuto passare il suo tempo a dedicarsi a qualche buona lettura, o al lavoro a maglia o al massimo a qualche salutare passeggiata nei boschi circostanti  la sua casa.

Invece lavorando al suo ufficio al pc (ancora non ha raggiunto la pensione ed e’ consapevole che se va avanti così manco ci andra’) si appassionò a tal punto da comprarsene uno e incominciare a giocherellarci a casa sua finito l’orario di lavoro. Ha imparato un po’ di programmi e li usava sempre per migliorare il suo lavoro, ma era inconsapevole di quanto questa macchina intelligente avrebbe potuto fare…..

Un giorno un amico le porto’ un modem….lo attacco’ alla linea telefonica che scaravento’ la signora nel mondo di internet.

Meraviglia delle meraviglie la signora poteva con un semplice clic girare per siti di ogni sorta ma un giorno si soffermo’ su una cosa  di cui aveva sentito parlare ma che aveva sempre criticato e in un certo modo “schifato” le chat!

Registrazione …nik… ed eccola nel mondo strambo delle chat eh si era entrata in una room dove tanta gente parlava, rideva e scherzava; nonostante la signora chattasse nella sua stanza dove regnava il silenzio lei dalla room ne recepiva le voci dei partecipanti e la caciara che facevano.

Si rese conto che dietro quei nik e nomi strambi c’erano persone con un cuore che batteva e così approfondì e ne nacquero amicizie. Un bel giorno lesse un nik e ne fu attratta perché leggendo il profilo (un sorta di scheda anagrafica) vi era un link (indirizzo) di un sito e sempre presa da profonda curiosita’ ci cliccò sopra e venne catapultata in un sito grafico di un signore proprio in gamba e ne fu’ estasiata tanto da contattarlo e parlarci poi scoprì che insieme a lui chattava anche la sua signora, penso’ (credetemi e’ cosa rara….veramente rara) tra una chiacchiera e l’atra nacque un’amicizia piu’ profonda e si trovarono tutti e tre (marito, moglie e la signora) a passare la maggior parte del tempo notturno a parlottare e a condividere pensieri… poi la signora partì per conoscerli e rimase catturata da loro.

Passarono dei giorni stupendi, condividendo posti stupendi e serate…nottate…albe e tramonti.

 Eh si, diventarono  amici, ma tanto amici! E dopo il ritorno della signora nella sua casa,  usarono il  pc come una sorta di “star gate” che apre magicamente ogni sera la sua porta per riunire i tre amici che si vedono e si ascoltano grazie all’incantesimo della cam, del microfono e delle casse incorporate al pc sentendo la mancanza gli uni dell’altra.

Ora la signora sta pensando che  tra 5 giorni e un pezzettino riabbraccera’ i suoi amici al quale vuole non tanto ma un mondo di bene!!!

Ecco i miracoli che possono succedere anche in un mondo virtuale quando non si cerca nulla e quando meno te lo aspetti ecco che trovi tre amici, ma veri non virtuali e soprattutto sinceri nei sentimenti!

Chubby , Jaime vi voglio tanto bene!!!

                                                                                                     Luna

 




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18 ottobre 2004

AMORE SENZA TEMPO




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12 ottobre 2004

VI GIRO LE NUOVE REGOLE OGGI PERVENUTEMI DALL'UFFICO DEL PERSONALE......

Dopo aver lavorato tutta la mattina, alle prese di numeri, conti e tutto ciò che riguarda la contabilità…..il mio cervello si e’ fuso …. Si anche io ho un cervello anche se sembra strano!

Ora mi sto concedendo un attimo di pausa e mi e’ venuto sotto gli occhi un foglio che avevo stampato tempo fa e che tengo e custodisco sopra la scrivania …

Certo dovrei leggere di tanto in tanto questo foglio anche per ricordarmi le regole che ci sono scritte e che sicuramente farebbero fruttare un’azienda …hai visto mai che possa aprirne una io e farne tesoro????

Comunque voglio dire… FINO A CHE SONO UN’UMILE IMPIEGATA….NON DIAMO SUGGERIMENTI!!!!!

Grazie!

VI GIRO LE NUOVE REGOLE OGGI PERVENUTEMI DALL'UFFICO DEL PERSONALE......

ABBIGLIAMENTO
É consigliabile che tu venga al lavoro vestito a seconda dello
stipendio che ricevi. Se ti vediamo arrivare con scarpe Prada da € 125,
o borsa Gucci da € 300 presumiamo che tu stia bene economicamente e
quindi non abbia bisogno di un aumento. Se ti vesti troppo poveramente,
presumeremo che tu debba imparare ad amministrare meglio le tue finanze
e quindi non potremmo darti un aumento.
Se ti vesti normalmente vuol dire che stai bene come sei e quindi non
hai bisogno di un aumento.


GIORNI DI MALATTIA
Non accetteremo più il certificato medico come giustificazione di
malattia.
Se riesci ad andare dal dottore puoi venire anche al lavoro.

GIORNI LIBERI
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano
sabati e domeniche.

BAGNO
Troppo tempo viene speso andando al bagno. Nuove predisposizioni
prevedono un massimo di 3 minuti in bagno. Dopo questi 3 minuti,
suonerà un allarme, la carta igienica si ritrarrà, si aprirà la porta
e verrà scattata una fotografia.
Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca..

PAUSA PRANZO
Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di
mangiare di più per ingrassare. Quelli normali riceveranno 15 minuti
per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma. I grassi riceveranno
5 minuti, che sono più che sufficienti per mangiare uno Slim Fast.

NON SO PERCHE’ MA DOPO AVER LETTO QUESTE REGOLE MI VIENE UNA GRAN VOGLIA DI PRENDERMI UN LUNGO PERIODO DI MALATTIA (IL DOTTORE LO CHIAMO AL TELEFONO E LO FACCIO VENIRE A CASA …LO GIURO!!!)




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11 ottobre 2004

LIBERI

Come e’ bello passare il tenpo con gli amici! Qui in internet le lontananze si avvicinano ed ecco che per miracolo puoi stare con amici lontani in line in tempo reale … poi ancor piu’ bello se hai dei programmini in cui puoi vederti ed anche parlarti… tanto la bolletta si paga lo stesso! Io ho questo privilegio di avere degli amici con cui mettere in comune la passione dello scrivere e, come gia’ ho detto, a volte per scrivere poesie mi soffermo su poche parole e cerco di sentire sia a livello di sensazione sia di amozione quello che realmente mi dicono dentro il cuore.

Bene questa volta ci siamo messi a giocare con tre parole semplici e insignificanti se scritte così: SCOPRENDO, GABBIANO, PASSATO.

Come legare queste parole che in fondo potrebbero non avere nessun legame logico?

Dall’analisi delle parole ci siano soffermeti sullo SCOPRIRE come a volte le incertezze, le paure e le esperienze passate ti tengono legati e non ti permettono di di essere libero, di espremere liberamente ciò che pensi e che, cosa piu’ grave, non ti fanno essere te stesso.

Quindi liberarti e volare dove nessuno puo’ raggiungerti…. Una ricerca alla riflessione senza condizionamenti e volare liberi  come GABIANI  senza barriere e vedere il PASSATO come realmete e’ stato e fare tesoro delle esperienze (le schegge non sono altro che le esperienze del passato che vivono nel presente e che devono portare comunque al futuro)

Vedere le immagini tra le nuvole non e’ altro che i tuoi ricordi, ricordi di persone amiche e persone che non ci sono forse piu’ che a volte sono sbiadite e avvolte nella nebbia perche’ la tua mente, presa da problemi della vita, ti fa sbiadire il ricordo tanto  da vederele confuse.

Le immagini del nostro passato  mano mano che sei lì che ti sforzi di ricordare ritoranano vivide tanto da vederle rivivere e quando ti rendi conto, abbracci i tuoi ricordi con amore, belli o brutti che siano….. ricorda fanno parte della tua vita e non puoi cancellarli!

Ma la vita e’ frenetica devi fare i conti con i problemi  di tutti i giorni per cui i ricordi tornano nella nebbia ma libere da ogni barriera e la tua anima e’ leggera perche' pronta a riaccoglierli di nuovo.

Spero di essere stata molto chiara questa poesia e’ una sorta di riflessione fatta da due persone amiche direi quasi una sorta di psicoterapia di gruppo, eheheeheheheh beh consentitemi di giocare un po’!

E’ frutto di “quattro mani”. A volte si suona il pianoforte a quattro mani, tanti musicisti hanno composto suonate da eseguire in due… beh noi abbiamo composto queste parole in due chubby ed io mentre Jaja lavorava accanto e sicuramente veniva disturbata dal nostro chiacchiericcio (ehehehehe scusaci Jaja). Che dire ancora da tre parole tante emozioni, sensazioni che poi vengono tradotte in pensieri, io da questa poesie ho ricevuto tutto questo e soprattutto riflessione… chissa’ forse potrebbe essere tradotta in musica che dite?

Grazie chuchu perche’ sei un vero amico e questa poesia ne e’ la prova…. Mi aiuti a crescere e grazie Ja perchè anche tu sei splendida ed insieme a chuchu fate una coppia da prendere ad esempio. Non mi stanchero’ mai di dirvi che vi voglio bene!




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6 ottobre 2004

COME TURBINE I PENSIERI




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1 ottobre 2004

FINALMENTE CE SEMO!!!!

Cavoli, mi ero preparata un sacco di cose volevo fare un bellissimo preambolo ma….nun mi viene niente, sara’ la troppa contentezza!!! Bene vediamo di spiegare un po’ … dunque da dove comincio?

Io , mio fratello e mia cognata siamo tre pazzi appassionati di giochi di ruolo, piu’ mio fratello per la verita’ io non ci capisco nulla, ma come ogni famiglia che si rispetti e considerando che gli voglio tanto bene, lo seguo nelle sue imprese. Si sa questi giochi sono disseminati di fate elfi folletti vampiri (bleah) e alcuni sono ambientati nel fantastico mondo del Signore degli anelli. A noi ha colpito molto la famosa terra di mezzo  abitata da elfi e folletti e chissa’ perche’  io ne sono attratta .. ehehehe forse perche’ somiglio ad un folletto? No se tutta la storia fosse vera, i villaggi veri, le terre vere i personaggi veri ….beh sicuramente sarei un Hobbit, la statura e’ ugualissima eheheheheh e chissa’ forse avrei potuto portare io l’anello…. Comunque tutto questo per dire che mio fratello animato da un coraggio Hobbittiano si e’ messo in testa di aprire un localino a Frascati ispirato al Signore degli anelli, ci saranno cibi particolarissimi. cioccolati e te (io gia’ ho l’acqualina in bocca e sento che la mia dieta per un po’ sarà ingrassante)  ma la cosa piu’ bella e’ che ci sara’ il famoso nettare degli dei..eheheheh vino da degustare il tutto nella sua “Taverna Lothlorien”. Beh io, Petitfleur alias Ladymarmalade alias Luna della terra di mezzo del villaggio di Lothlorien penso che ci stazionerò spesso e volentieri.


In bocca a Lupo ser Steve e madonna Sylvia!!!





 



 



 



 


 

"Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,

Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,

Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,

Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra

Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.

Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli

Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,

Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende



    



 



 



 



 



 



 



 



 



 



 



 




 



 



 



 



 



 



 




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29 settembre 2004

IMPETUOSO TRA LE ROCCE

Sali per la china di un monte

Ti volti  indietro e ti perdi

in interminabili paesaggi

quasi vorresti tornare,

ti fermi, no…non devi!

Mai voltarsi indietro!

cio’ che resta non serve

per andare avanti

ed il richiamo  e’ forte

e si riprende il passo.

Dove finisce il bosco

Si erge la roccia

E il caminare diventa duro e faticoso

Ma la voglia di salire e’ forte,

su sempre piu’ su….

inciampi,  scivoli 

Ma la cima ti chiama e non puoi che rispondere

Quando oramai sei stanco

E quasi pronto a rinunciare

Appare  una fonte di acqua

Sta lì per  dissetarti e rinfrescarti

e nasce un ruscello,

sorge vivo forte, pronto alla discesa

Si insinua impetuoso tra le rocce

Tra i prati e le valli gorgogliando

Creando mulinelli e danze leggiadre

E arriva il tempo in cui si quieta

Trova la sua via,

Oramai fiume maturo scende calmo

Sicuro della via da percorrere

E arriva là dove il mare lo aspetta

Come un amante pronto ad accogliere

Il suo amore.


                                  (Luna)





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27 settembre 2004

ALLO SCORRERE DEL TEMPO

Sento gridare alte nel cielo rondini

Seguo giochi antichi che si ripetono negli anni,

spiccano il volo, si impennano, si rincorrono

e mi riportano all’ infanzia

alla mia primavera

alle  passeggiate a piedi nudi

sulla sabbia tiepida scaldata dal sole d’estate,

sento ancora il profumo della brezza marina,

il rumore della risacca

e la voce del mare che sembra chiamarmi

alla consapevolezza di un amore vero

Vedo aprirsi come un ventaglio

il cielo notturno cosparso di mille stelle lucenti

e la luna, bianca, solitaria e malinconica

spettatrice e compagna di chi si ama. 

Vorrei protendere le  mani per raggiungere le stelle

e la luna così vicine e nel contempo lontane

e  farmi catturare da  tutto questo splendore

Sento il fruscio del grano che invita al silenzio

E il canto assordante delle cicale  che mi riporta

Alla calura estiva

Vedo me, bimba,  sgambettare veloce per i prati fioriti

Ignara della folle corsa del tempo

E vedo te, albero, prodigo di frescura

Vedo te solo, alto e maestoso

Con i  rami protesi verso il cielo

Ad invitare gli uccelli al riposo

E sento il  sussuro delle tue foglie mosse dal vento

Che sembrano dirmi che tutto continua

E come tu fai germogliare la vita 

Mi vedo ora, attonita e impotente

Allo scorrere del tempo

Sola con  i miei ricordi

Altre estati, altre rondini ,

quante ancora….

Ma sono qui, ora

Come un vecchio albero con

I rami protesi verso il cielo

ad accogliere il mio destino

Come un vecchio albero

attaccata con le radici

alla mia terrra

                              

                            (Luna)




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22 settembre 2004

TANTI AUGURI!!!!

ROBI TANTI UGURI DALLA TUA LUNETTA CHE TI VUOLE TANTO MA TANTO BENE

SMACK!!!!!




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22 settembre 2004

GRAZIE BOSS

Beh dopo tanta serieta’ non posso fare a meno di lasciarmi un po’ andare… chiamiamola ricreazione: DRINNNNNNNNNNNN .

Penso che dopo tutto quello che ho scritto finora, domani, per vestirmi,nel mio guardaroba sceglierò una bella camicia bianca con  quelle manicucce  lunghe lunge che generalmente vengono legate con un bel fiocchetto dietro la schiena…. Si mi pare pure che e’ un modello che e’ una forza e col passare degli anni, non e’ mai passata di moda e sembra che anche se la legge 180 volesse vietarne l’uso ancora viene indossata.

Ciò  che vedete qui sotto mi e’ stata mandato da un  amico … chiamato il boss .

Che bello avere tanti amici che ti vogliono bene! e che, soprattutto, non ti dimenticano….   Traspare come il senso  vita e’ forte e come chiaramente (basta leggere il nome per capirlo) lo spirito napoletano sia unico e irripetibile.

Godetevi questa chicca….. ehehehehehehehe.

P.S.: hei boss non e’ che quando l’hai visto hai pensato a me???? Dico nel senso ,che so, del messaggio che porta la foto? Porca paletta….. sgrat sgratt

 






 






 






 






 

 




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21 settembre 2004

LI CORNETTI, L'ALBA E LA ROMANELLA

Io faccio quasi ogni giorno un esercizio, prendo tre o quattro parole e cerco di estrapolare da esse sensazioni e significato per poi scrivere. Lo so e’ da ricovero ma credo che sia un ottimo esercizio per la mente e non solo, ti insegna a soffermarti e a entrare nel profondo della parola.

Qualche mattino fa il mio miketto Chubby mi ha trascritto tre parole che hanno segnato la nostra vacanza: cornetti, Romanella e alba. Devo dire che sono stati giorni bellissimi e tra me, Chubby e Jaime e’ nata un’amicizia davvero speciale. Beh comunque per ritornare alle tre paroline ne e’ nato un gioco… non voglio chiamarla poesia a nemmeno poesiola… un gioco dei tre dell’apocalisse.





 





 


LI CORNETTI A ROMANELLA E L’ALBA


Quando aripenso  a st’estate

M’arivedo li  du cari  amichi

Compagni de chattate e de risate.

So arivata nella Sicilia bella

Per il mare cor traghetto

me so trovata Jaja come sorella

Puro Chuchu stava li aspettando

Coll’occhialoni in su per naso

E guardava a luna come sognando

Me guardeno coll’occhi operti  e un po’ stupiti:

ahooo so io! so arivata, je dico, guardannoli  ridendo

M’abbraccico l’amici, felice finalmente d’esse uniti.

A settimana passa senza manco na dormita

Tutte e notti spese a far qualcosa

A chat , e bevute, e camminate… na fatica!

Da li castelli  me so portata a Romanella

Un vinello dorce,  rosso e spumantino

E a ja che nun je piace er vino,

E pure è astemia , ha imparato a beve, sta monella!

Mica pe gnente , sarvo ognuno!

ma  Ja beveva er vino a garganella….

a me e a ChuChu nun ce rimaneva

manco na goccia de a rossa romanella

Na sera  semo annati a passeggia’

pel porticciolo là de  Terrasini

na sera! ma so matta? Era mattina.

E  li pescatori a lavora’ in banchina.

Stavamo a respirà n’odore

Che manco a li pori cani  poi augura’

Quanno, ner naso ormai sconvorto,

Ce vie’ n’aroma  così bono da fatte stramazza’

Proprio lì Dentro a un bare sempre operto

Li cornetti ancora calli ce chiamaveno

E ce dicevano:< venite che ve frega?

Pe a dieta ce sta tempo mo magnate sto concerto>

Il concerto e’ continuato Sulla scogliera tanto bella

Era l’alba  tutta rosa e noi a bocca operta

Vedemmo er sole che ridenno al giorno faceva capoccella

So tornata a roma  rattristita

Co ste immagini nell’occhi,

co li miei amichi giù ner porto

cor core spezzato e un po’ ritorto

Ma Nun se pò dì me sento scojonato

Quanno er buon Dio

Du amici come loro t’ha donato!




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20 settembre 2004

IL MIO CANTO LIBERO

E’ un po’ di tempo che io ho una mia radio personale un  mio DJ che mi fa ascoltare e mi propone brani che a dir poco mi fanno impazzire. Non e’ da tutti avere le capacità di scelta di brani musicali e capire quale e’ il gusto di chi ascolta…. Certo e’ che  per una radio rivolta ad un grande pubblico la scelta fatta dal DJ deve essere di più  ampio raggio per cui si possono trovare canzoni e musiche che non rispondono alle aspettative di tutti  però io sono fortunata ho trasmissioni solo per me.


Ho notato che ogni sera c’e’ sempre qualche canzone che mi fa riflettere e pensare, che mi riporta indietro nel tempo ai giorni in cui, da ragazza non  badavo molto alle parole ma ero più propensa a esaminare se poteva essere ballabile o no, se poteva essere la musica adatta per un lento con un ragazzetto che magari  mi piaceva.


Ora non e’ più così con l’età mi soffermo su altro …. Ho un metodo forse diverso di ascoltare la musica, chiudo gli occhi e ascolto le note, la melodia le entrate dei vari strumenti, l’arrangiamento  e poi faccio molta attenzione al messaggio che vuole dare. Si non è pretesa dire “messaggio”; molti testi sono meravigliose poesie e generalmente chi scrive poesie vuole condividere con altri le proprie emozioni dare un imput a  far riflettere.


Una canzone che ieri mi ha commosso, sia per i ricordi sia perché  chi l’ha composta e cantata non c’e’ più e’ “il mio canto libero” di Mogol- Battisti… un matrimonio speciale di poesia e musica che solo due amici come loro potevano fare. Bene dopo questo lungo e un po’ confuso preambolo vorrei esaminare cosa ci leggo oggi in questa canzone che, penso, le persone della mia età hanno cantato e strimpellato con la chitarra magari in spiaggia vicino ad un falò sotto la luna in un cielo stellato estivo.  


Metto il testo qui di seguito pregando di leggerlo con attenzione …. E se vi e’ possibile ascoltate contemporaneamente la musica se ce l’avete perché tutto e’ armonioso: parole e musica si fondono ed e’ un crescere  fantastico, da una chitarra ad un pieno di strumenti e voci



 


 


 


 In un mondo che , non ci vuole più ,


il mio canto libero sei tu


E l’immensità si apre intorno a noi


aldilà del limite degli occhi tuoi


Nasce il sentimento


nasce in mezzo al pianto


E s’innalza altissimo e va


E vola sulle accuse della gente


a tutti i suoi retaggi indifferenti


Sorretto da un anelito d’amore,


di vero amore


In un mondo che prigioniero e’


Respiriamo liberi io e te


E la verità si offre nuda a noi


e limpida e’l’immagine ormai


Nuove sensazioni


giovani emozioni


si esprimono purissime in noi


La veste dei fantasmi del passato


cadendo lascia il quadro immacolato.


E s’alza un vento tiepido d’amore,


di vero amore E riscopro te


Dolce compagna che


non sai dove andare ma sai


che ovunque andrai


al fianco tuo Mi avrai se tu lo vuoi


Pietre un giorno case ricoperte


dalle rose selvatiche


rivivono ci chiamano


Boschi abbandonati e


per ciò sopravvissuti vergini                                 


si aprono ci abbracciano


In un mondo che prigioniero e’


Respiriamo liberi io e te


E la verità si offre nuda a noi e


limpida e’l’immagine ormai


Nuove sensazioni giovani emozioni


si esprimono purissime in noi


La veste dei fantasmi del passato


cadendo lascia il quadro immacolato.


E s’alza un vento tiepido d’amore


di vero amore e  riscopro te.


 


Quello che salta subito agli occhi e’ il grido di un uomo che scopre di nuovo l’amore ma che il mondo rifiuta, e che ritrova la sua libertà nell’amata tanto da dirle che e’ il suo canto libero, l’amore e’ canto, e’ musica, e’ il linguaggio che non richiede parole ed ha la facoltà di aprire orizzonti infiniti con il solo guardarsi.


Il sentimento nasce dal pianto, forse  e’ un amore che non rientra nelle regole comuni che ci impone la società, ma non può essere contenuto e comunque si innalza, non può essere nascosto e vola sulle accuse della gente che e’ indifferente all’eredita’ che l’amore lascia in ognuno, un amore così grande non e’ capito, bisogna sempre rispettare certi  canoni  ma questo amore e’ sorretto dal respiro… e chi respira e’ vivo.


Il mondo e’ prigioniero, non e’ capace di spezzare le catene e fuggire, libero di amare, come i due della canzone che vivono dei loro respiri e questa verità oramai e’ manifesta ed il pensiero e chiaro nella loro mente.


Nascono nuove sensazioni ed emozioni che si esprimono purissime, non può il vero amore essere sporco, e cadono tutti i fantasmi che ci siamo creati fino a lasciare un quadro candido, pulito e da questa purezza nasce un vento tiepido che scalda gli animi: e’ amore puro.


Si rivolge con amore alla compagna che ha suscitato tutto questo, forse indecisa sul da farsi forse impaurita  e confusa, non sa dove andare ma lui mosso dall’amore la lascia libera  promettendole di non abbandonarla mai, di starle al suo fianco … ma anche qui rispetta la sua donna :< se vorrai>.


L’amore non possiede  ma rispetta, e’ lasciar decidere, e’ saper stare a fianco in silenzio e talvolta nel nascondimento.


E qui, la frase che a mio avviso e’ la più forte:  pietre che un giorno furono case e ricoperte di rose selvatiche ora rivivono ed e’ solo la forza dell’amore che riesce ad estirpare quei rovi che ci hanno imprigionato e ferito con le spine, rendendoci duri di cuore e non più capaci  di dare e ricevere amore ma quando ci si arrende la pietra rivive  e quei boschi dimenticati abbandonati e per questo ancora vergini, non contaminati, si aprono all’amore e lo accolgono con un dolce abbraccio quasi a volerlo difendere e nascondere.


E dopo aver abbracciato e accolto l’amore si e’ liberi in un mondo che vuole rimanere prigioniero.


Si preferisce scappare piuttosto che vivere l’attimo, si preferisce scappare per la paura di essere giudicati  o derisi .Io so , e sono convinta ,che l’amore  spaventa  colui che ne e’solo  spettatore.


 




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16 settembre 2004

A MANUEL


(il mio Angelo)


Volgo gli occhi  verso il cielo


E il mio sguardo si perde nella volta celeste


Piani infiniti di spazi colorati di azzurro


Dati in dono agli uccelli e agli angeli


Gabbiani che si rincorrono felici


per poi tuffarsi in picchiata


Tra i flutti marini


E così si rincorrono i miei pensieri


Restando attoniti a tale immensità


e si tuffano poi nell’azzurro dei tuoi occhi


che si fondono col cielo.


Vedo nuvole  candide, bianche all’orizzonte


Che si avvicinano timide, lente e impalpabili


E sembrano dare promessa imminente di frescura


con un dono di pioggia tintinnante che disseta la terra arida.


Il mio pensiero ora vola da te, che con il tuo amore hai


dissetato questa mia  terra arida


Come arcobaleno sei nato da una goccia, trafitta


da un raggio di luce sei sceso dal cielo


Raggiante di colori, per accarezzare i campi di grano


per poi risalire verso il cielo sbiadendo e sparendo


poco a poco alla vista,


come arcobaleno penso a te, amore mio,


che sei disceso dal cielo sorridendo alla vita


per risalire   obbediente al richiamo di Dio


lasciando un ponte di luce soave tra i miei sogni e la realta’.


                    


                                                                             (Luna)

                                                                                         




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15 settembre 2004

FULMINI

Fulmini  che squarciano

Il cielo rendendo magica la notte.

Echi di tuoni che si susseguono

in una folle corsa attraverso le colline.

Così l’eco della tua voce

è arrivato fino a me.

Come perla preziosa ti custodisco,amico mio,

nel mio cuore nascondendoti,

gelosa di ogni intrusione,

Nell’angolo più nascosto

perchè nessun ladro ti porti via,

come  lei, che fu strappata  con prepotenza

dalla sua conchiglia.

Amicizia , amore , bene,

seme piantato nella terra Fertile,

pianta spuntata dal nulla

e adesso fiore dischiuso, portato

alla vita dal volo di un’ inconsapevole

messaggera d’amore.

Ora sta lì  fiero e proteso

coi suoi petali all’azzurro del cielo,

ora sta lì umile col capo piegato,

arrendevole al soffio del vento.

E vorrei che tu fossi l’azzurro del cielo

E vorrei che tu fossi la forza del vento

Ascolta, sono io quell’eco

che rimbomba di collina in collina

Portando la mia voce a te,

Sfidando le più grandi distanze

E siamo noi  fulmini che squarciano il cielo

Rendendo magica la notte.

 

                                   (Luna)




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